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Hugelkultur

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Hugelkultur: letti rialzati perché la "tera l'è basa"!

L'Hugelkultur in pillole:

  • Hugelkultur

    per coltivare senza irrigazione e senza fertilizzazione
  • per una coltivazione che funziona dall'orto del nonno all'arido deserto
  • per riciclare ciocchi di legno e radici di alberi che altrimenti andrebbero bruciati (questi pezzi di legno andranno interrati)
  • le dimensioni sono variabili. Si può partire dal piccolo, ingrandendosi col tempo
  • le dimensioni contano, perché più grande è, meglio è (più è grosso, minore sarà il fabbisogno di acqua)
  • per un rimedio efficace contro il riscaldamento globale (sequestro dell'anidride carbonica), realizzabile da chiunque abbia un pezzetto di terra
  • ottimo per riutilizzare alberi e ramaglie buttati giù dalla tempesta
  • perché è produttivo
  • perché è ottimo soprattutto per la schiena (fatti un favore, immaginati fra 20 anni!)
Last Updated on Tuesday, 05 March 2013 13:16
 

Semina: Quando, Cosa e Come

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Seminare Seminare è sicuramente la cosa più bella da fare nell'orto o nel prato. Come ricordato dal buon Fukuoka, il quando della semina è molto importante per la riuscita della coltivazione, ma lo sono anche il come, il cosa ed il quanto.

In questa pagina potrete trovare date e consigli per la semina nell'orto, qualcosa in più di un semplice calendario delle semine, indicando la modalità ed il tempo (per molti la luna è importante) di cosa si semina.

Generalmente, si consiglia di seminare gli ortaggi che crescono sottoterra (ad esempio aglio o altri ortaggi radicali come la carota) in luna calante e di seminare il resto delle piante dell'orto in luna crescente (tutti quei vegetali che crescono sopra la terra).

Il quando si semina di questa pagina è basato sul clima tipico del Nord Italia, caratterizzato da inverni lunghi e molto freddi e da estati calde, abbastanza umide ma poco piovose come abbiamo qui in Piemonte (zona climatica 8). Per il Sud Italia le date delle semine possono essere anticipate di 15-20 giorni (ma anche di 1 mese) a seconda della località in cui vi trovate (per avere un riferimento più oggettivo, potete dare uno sguardo alle temperature minime di semina), mentre per le zone di collina o di montagna (Alpi o Appennino) potrebbero essere ritardate di 1 o 2 mesi (a seconda dell'altitudine e dell'esposizione). Conoscere in quale zona climatica ci si trovi può dare un'indicazione oggettiva: in Val d'Aosta, nel Nord della Lombardia, nel Nord del Veneto, nel Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia, si può essere nelle zone climatiche 5, 6 e 7 (più fredde); in Liguria, in Toscana, in Romagna (e parte dell'Emilia), nel Lazio, nelle Marche, nell'Abruzzo, in Umbria, in Campania, nel Molise, in Basilicata e in parte della Puglia, si può variare dalla zona 8 alla zona 9; infine in Calabria, in Sicilia ed in Sardegna si può arrivare alla caldissima zona climatica 10.
A seconda dell'andamento della stagione le date possono variare anche di molto.

Troverete prima le semine divise secondo i vari mesi dell'anno, essendo indicate semine in semenzaio, in pieno campo e trapianto nell'orto.

Last Updated on Tuesday, 16 April 2013 10:23
 

Fare la Bagna Cauda senz'aglio

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Bagna cauda con i porriCiao a tutti! Dopo le feste passate come sempre in montagna, io e Albi siamo tornati nel mondo convenzionale (quello, per intenderci, dove l’acqua calda è illimitata, il riscaldamento è autonomo e temporizzato e per connettersi ad Internet non bisogna stare fermi nell’unico punto in cui prende e sperare!). Per capodanno abbiamo preparato una cena da 9 portate fatta con alcuni dei più buoni prodotti del cuneese, ma la cosa che secondo me ci è venuta meglio, quella di cui vorrei parlare adesso, è la ricetta per fare la bagna cauda. Per quelli che non lo sanno, la bagna caoda è un piatto tipico del basso Piemonte, che si consuma solitamente durante il periodo invernale. La ricetta originale prevede olio di noci o extravergine d'oliva, acciughe dissalate, un po’ di burro e tanto, tanto aporri a rondelleglio. Questo piatto si consuma intingendo verdure di stagione (quindi giù di foglie di cavolo crude, cardi, peperoni grigliati, cipolle al forno, topinambur crudi, patate e carote bollite o cotte al vapore) nella salsa, che viene spesso servita nei fojòt, i contenitori di terracotta a forma di scodella sotto la quale si mette una candela per mantenere calda la salsa. La ricetta che abbiamo utilizzato noi utilizza, al posto dell’aglio, il porro e la rapa: in questo modo otterrete una bagna càuda gustosa ma leggera, adatta anche ai bambini e a quelli che il giorno successivo alla scorpacciata intendono comunque avere delle relazioni sociali! Noi abbiamo utilizzato comunque 3 spicchietti di aglio, credetemi che sul totale non si sentono nemmeno...ma se preferite potete addirittura fare la bagna cauda senza l'aglio!

Last Updated on Saturday, 05 January 2013 11:23
 

Liquori al rosmarino

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Liquore e rosmarinoIl liquore al rosmarino prodotto attraverso la macerazione nell'alcool di limone (o arancia) e rosmarino, è estremamente facile da realizzare ed altrettanto da trangugiare.
Per la preparazione di deliziosi alcoolici, esistono 3 fondamentali categorie della pratica: per distillazione, per essenza e per macerazione. I nostri 2 liquori appartengono alla terza ed ultima categoria, non richiedendo nessun strumento e non comportando nessuna grossa difficoltà.
La scelta del rosmarino non è casuale, essendo un prodotto eupeptico, aromatico e profumato, cioè aiuta la digestione ed elimina la fiatella.
Ne abbiamo preparato 2 versioni differenti, una con il limone e l'altra con l'arancia.

Last Updated on Sunday, 02 December 2012 12:53
 

Marmellata di Scorza d'Anguria

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Scorza d'anguria pulitaScorze d'anguria, la classica immagine della scorpacciata estiva, un materiale di scarto buono solo a nutrire creature corpuscolari all'ombra di un cumulo di compostaggio. Ma anche no. Possiamo utilizzarle per fare un'ottima marmellata per le fette biscottate ma soprattutto per dolci.
In permacultura si parlerebbe di comprensione e utilizzo dei flussi energetici naturali in un dato sistema, un contadino dell'era pre petrolchimica avrebbe detto - " Avrei ancora fame, possiamo renderlo mangiabile invece che gettarlo AL porco?".
Dato che la conoscenza è tutto e ci troviamo, casualmente, nell'era dell'informazione, possiamo sfruttare una bella ricettina su un bel libricino trovato in un bellissimo centro commerciale.

INGREDIENTI

1 kg di scorze d'anguria (solo la parte biancastra), preferibilmente anguria ultra biologica, fukuoka-hazelipiana
1,5 kg di zucchero grezzo di canna
2 limoni
1 baccello di vaniglia (e il povero contadino langarolo di metà Ottocento l'abbiamo già perso...)
acqua q.b.

Last Updated on Friday, 28 September 2012 07:26
 

ABOUT LANDESCAPE

Una raccolta di idee verdi, ricette semplici, conoscenze contadine e del passato.. tutti gli ingredienti per accelerare insieme verso una decrescita consapevole. Le nostre ultime scoperte le trovate in homepage, tutto il resto è nel blog, suddiviso per categorie (cucina, faidate, agricoltura, riflessioni)!

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