Quest'anno per Natale ho regalato ai miei familiari delle bellissime lanterne a led ricaricabili a manovella. Assomigliano nel'aspetto a vecchi lumi ad olio, ma sono a super risparmio energetico, hanno anche un attacco per la ricarica del cellulare con la manovella..
Appena le hanno viste, le mie sorelle hanno storto un po' il naso... ma già in questi giorni le ho viste cimentarsi con la ricarica più di un paio di volte.
L'idea che avevo quando le ho acquistate (oltre ovviamente al fatto che potrebbero tornare molto utili in situazioni catastrofiche...ma non e' questo il posto per parlare delle mie teorie distopiche sul futuro economico del Paese) era quello di cominciare in casa una sensibilizzazione che porti pian piano me (che sono la prima ad aver bisogno di aiuto in tal senso) e i miei più stretti parenti alla riduzione degli sprechi e delle quantità di immondizie create.
L'idea che anche in città si possa fare molto in tal senso si e' radicata in me quando ho guardato con Albi un interessante documentario americano, “No Impact Man”. Parla di uno scrittore newyorchese che, pur abitando nel centro di una delle città più industrializzate del mondo, pone a se stesso e alla su famiglia la sfida di vivere per un anno a basso impatto ambientale, riducendo lo stesso man mano fino a portarlo a zero.
Facendo la spesa al mercato locale, acquistano esclusivamente
prodotti sfusi, togliendo dalla propria vita tutti quei prodotti monouso (confezioni non riutilizzabili, pannolini di plastica, carta igienica) che copriamo per buttare, utilizzando solo un piccolo pa nnello solare per il funzionamento di tutti gli elettrodomestici ammessi in casa (pc e frigo), Colin Beavan ha dimostrato che non tutto quello che crediamo indispensabile lo e' veramente.
La cosa più bella di tutto il progetto e' il come lo scrittore e sua moglie, tolti la tv, l'auto, vizi e suppellettili abbiano ritrovato tempo per fare quelle cose fondamentali che migliorano i rapporti d'amicizia e familiari.
Ecco il link al sito dello scrittore e il link al trailer del documentario.
Quello che mi piacerebbe veramente e' avviare un processo del genere anche a casa nostra... e spero che le nuove lampade siano il primo passo verso il nuovo obiettivo.
Intanto voglio fare un esperimento: pesare di nascosto i nostri rifiuti domestici, tenere un diario dei consumi i gas ed elettricità. Solo per vedere come le cose si evolveranno...vi terremo informati.



